Archivi del mese: gennaio 2017

I sabati di Danzaterapia alla Leopolda.

Cliccare qui per visualizzare il PDF:  volantino danzaterapia

Laboratorio di Rilassamento profondo, meditazione, respiro e postura con la Banca del Tempo!!!

Faremo esperienza del sentire il proprio corpo in modo sottile e profondo, reiniziando a percepire il legame tra stato emotivo e processi corporei. Questa esperienza ci porta a scoprire cosa succede se respiriamo in un modo piuttosto che in un altro o se appoggiamo i piedi ed il peso così piuttosto che in un altro. Dalla conoscenza e dall’osservazione non giudicante delle nostre posture e processi corporei, nasce una saggezza che ci porta ad una maggiore consapevolezza, centratura e gestione delle emozioni, nonché a un maggior benessere anche a livello di funzioni dell’organismo.


Oggi, grazie alla conoscenza di altre tradizioni orientali, la Banca del Tempo Pisa propone questo laboratorio come disciplina che si impara praticandola nel tempo e non attraverso esercizi di routine.

Non proporremo quindi un corso, ma un momento in cui dedicarsi alla ascolto di sè, cosi come ci dedichiamo alla meditazione o alla respirazione, senza pensare di apprendere un metodo, bensì ricontattando risorse da sempre presenti nella memoria corporea.

Il corso sarà svolto dalla Dott.ssa Zaira Cestari, Psicologa, Psicoterapeuta.

– Date corso (ultimo giovedi del mese):

26 Gennaio – Circolo Alhambra, in Via Fermi 27, Pisa
23 Febbraio – Scuola Media inferiore Mazzini, Via Orazio Gentileschi, 10, Pisa
30 Marzo – Scuola Media inferiore Mazzini
27 Aprile – Scuola Media inferiore Mazzini
25 Maggio – Scuola Media inferiore Mazzini

– Durata incontro: 90 minuti
– Orario del corso: Dalle 19 alle 20.30

Il primo incontro sarà gratuito, mentre dal secondo sarà chiesto il pagamento dellla quota associativa (10 Euro) che da diritto a partecipare a tutti gli altri corsi, organizzati dalla Banca del Tempo di Pisa, gratuitamente
http://www.bancadeltempopisa.it/corso-bioenenergetica/

“Esperienze di parti”. In Anima fa Arte n. 13, gennaio 2017: Luci.

E’ uscito on line il numero 13 della rivista di Psicologia l’Anima fa Arte, il cui tema è “Luci”.

A pag. 40 il nuovo articolo della sottoscritta:

“Come è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire; esperienze di parti”

Clicca qui per accedere al Blog dell’Anima fa Arte e scaricare la rivista.

Anthony McCall. "Between You and I" (2006).

Anthony McCall. “Between You and I” (2006).

Qui di seguito una parte del testo dell’articolo della sottoscritta:

<<Accogliere l’altro è accogliere una vita intera, la sua imprevidibilità. Accogliere l’altro implica accettare che nell’incontro c’è anche il distacco; accogliere l’altro implica una morte di quel che c’era prima dell’incontro: nell’accoglienza di una vita, c’è anche l’accoglienza della morte.

Un figlio è una luce, poiché attiva quell’amore incondizionato che resiste nonostante l’oscurità. Solo quando l’oscurità non è un problema, la luce splende.

Dice Luce Irigaray in “Essere due” : “Ti percepisco, mi faccio un’idea di te, ti conservo nella mia memoria -nell’affetto, nel pensiero- per aiutarti nel tuo divenire. Mentre divengo io, mi ricordo di te. (…) Lasciare essere l’altro, possederlo per niente, contemplarlo come presenza irriducibile, assaporarlo in quanto bene inappropiabile, vederlo, ascoltarlo, toccarlo, sapendo che ciò che percepisco non è mio. Sentito da me, pur rimanendo altro, mai ridotto ad un oggetto.” Pp 54-57

Sebbene Luce Irigaray in questo passo si riferisce ad un amore di coppia maturo, qui lo pongo riferendomi al rapporto con l’Altro che le donne gravide portano dentro di sé. Prendersi cura dell’Altro senza impossesarsene racchiude quella capacità relazionale, non frequentemente scontata nemmeno nel rapporto con i figli, decantata dalla Irigaray.

Il passaggio da figlia a madre, sembra facilitare nella gravida, la creazione di una coppia genitoriale interna, che emana, dal Sè, quell’amore per se stessi, che è indice di un passaggio dalla fanciulezza all’età adulta, base per la capacità di amare l’Altro senza che sia il nostro bastone.

Nell’esperienza del parto, in quelle ora chiamate travaglio, il dolore fisico si intreccia, in forme inconoscibili dalla scienza più pura, a quel processo più o meno difficile, dell’affidarsi -in un momento acuto e preciso- all’accadere della natura, lasciando il sole della certezza e della razionalità, ad altri momenti. Lì avviene la morte, la nascita, il lutto e la gioia. Muore una figlia, nasce una madre, nasce il nuovo e muore il vecchio, il temporale si manifesta e l’antico si deve rivelare nella guida di nuove, ma eterne esperienze.>>

Aria

Sentirsi vivi non è solo un fatto fisico, è un fatto psichico.

Siamo vivi quando ci sentiamo vivi.

Ciò che ci fa sentire vivi è il contatto con la psiche inconscia, per questa ragione i sogni sono così importanti.

(M.L.Von Franz, Il mondo dei sogni).

 

Respiro aria
l’aria mi parla
di me e del mondo
entro me la contengo ed essa
mi contiene

me è una forma che da forma
solo se respira aria
l’aria respira se incontra me e se la lascio all’altro

tra me e l’altro c’è aria
che è spazio e vicinanza
distanza e unione
e danzo nell’aria

danzo se respiro e danzo creando
creo in quanto sono forma e sono contenuta nella non forma,
nell’aria

ti dono il mio ballo
al suono del tuo canto

aria
fidati di essa
sempre c’è n’è.

Zaira Cestari