Chi è Jung? E’ difficile leggerlo?

Un pò di luce su di uno Jung spettacolarizzato. Qui l’articolo di Risè è duro, ma di fronte a tanto sperperare un sano “No!” va detto.
Jung è da leggere e da intuire. I libri sono molti, ma spesso è molto più nutriente leggere una sua pagina impiegando mezz’ora, che leggere tutte le sue opere in poco tempo sbandierando di essere un conoscitore di Jung. Lui, così come altri intorno a lui, aprono un’epoca ancora non arrivata all’apice, in cui il linguaggio si apre al simbolo anche nella prosa. E le descrizioni recuperano il senso da cio che non è lineare e pulito, ma da laddovè è possibile intravedere la complessità. Non è un testo di Jung o il suo linguaggio a essere complesso, bensi è lui che abbraccia la complessità. Invito i partecipanti alle serate junghiane a leggere Jung e non su Jung, o peggio qualche filmetto romanzato.

L’articolo Di Claudio Risé Da Il Giornale 16 gennaio 2003

“Da evitare.Le ultime sciocchezze su Carl Gustav Jung”

E qui, per un valido riassunto di chi è e non è Jung, ecco la video intervista a Emanuele Casale, studioso della vita e delle opere di Carl Gustav Jung

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