Dai Tipi agli Arche-tipi

Serata junghiana del 20 aprile 2016

Teatro Lux, Piazza S. Caterina 6, Pisa

ore 20.30-22.30

entrata libera

Dai Tipi agli Arche-tipi

” Se lei è se stessa può contattare la sua vita interiore, quando non è se stessa i suoi sintomi non le danno pace. I suoi sintomi la avvertono che sta rinunciando a vivere”

Maria Claudia Loreti, 16 aprile 2016, Livorno, seminario “Il gioco della sabbia”, presso “I Teatri dell’Anima”.

Riddaren_rider_by_John_Bauer_1914

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In questi mesi ci siamo addentrati nelle dinamiche psichiche ove tipici movimenti e tipiche forme invisibili si creano. Invisibili ma proprio per questo molto presenti ed influenti.

Osservare e pensare di forme e di tipi non serve per creare criteri di patologia o per controllare l’energia emotiva che un essere umano in contatto con un altro crea, ma al fine di osservare le rotaie entro le quali ci muoviamo al fine di percorrerle con più consapevolezza e per poter aver maggiori gradi di libertà sul ritmo e l’andatura.

Prima di addentrarci sul nodo centrale della psicologia complessa , che è la funzione trascendente (quella necessità pischica d trasformarsi, che avviene mediante il conflitto nterno, dal quale nasce una nuova coscienza), assisteremo alla prima volta in cui la serata junghiana accoglie un ospite, il Dott. Paolo Minerva*, che ci parlerà e ci condurra nell’esperienza degli archetipi, che sono tipiche forme entro le quali i tipi psicologici si esprimono in concomitanza con vari eventi e fasi della vita.

Buona lettura, Zaira.

*
Paolo Minerva è psicologo, psicoterapeuta e formatore.

Ha sviluppato la sua formazione negli ambiti della Psicosociologia, della Gestalt Therapy, della PNL, dell’ipnosi ericksoniana, della psicanalisi junghiana. Ha ricoperto per molti anni incarichi di responsabilità nella gestione di servizi socio-sanitari. Si occupa di formazione aziendale, crescita personale, analisi delle organizzazioni, ricerca psicosociale, psicoterapia, marketing e comunicazione. Ha elaborato e coordinato diversi progetti in ambito europeo attraverso l’associazione culturale ARTNAT di cui è presidente, sull’utilizzo dell’arte come qualificatore della vita sociale.

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Paolo Minerva
psicologo, psicoterapeuta, counselor, formatore

https://www.facebook.com/ArchetipiGuida
paolominerva@gmail.com
+39 – 0523.1656139 – 388.1285758

skype: paolo.minerva

Gli Archetipi Guida

 

L’Archetipo, nel pensiero di Carl Gustav Jung, è una rappresentazione immaginifica primaria, che fa parte dell’inconscio collettivo e si manifesta in simboli presenti in tutte le culture e in ogni epoca storica.

L’archetipo è il prodotto delle esperienze primordiali dell’umanità relative agli aspetti fondamentali della vita.

Il Sé è esso stesso un archetipo, l’archetipo dell’unità e della totalità della psiche (Anima).

La struttura, l’architettura complessa e unitaria del Sé, può essere scomposta in funzioni archetipe che possono facilitare la comprensione di se stessi, e della relazione tra il mondo soggettivo e il mondo sociale.

“Se l’uomo affonda le proprie radici nell’inconscio collettivo e il suo corpo è il depositario di archetipi, allora attraverso riti, miti, immagini, che degli archetipi rappresentano la manifestazione sensibile, si può ricercare il senso unitario delle funzioni del corpo e della psiche e del rapporto tra queste e il macrocosmo.” (Carl Gustav Jung).

Possiamo individuare 7 Archetipi funzionali a questa “semplificazione”: Il Cacciatore, L’Amante, Il Capo Tribù, Il Guerriero, Il Saggio, L’Artista, Lo Sciamano.

Gli Archetipi Guida, interagendo tra loro, determinano lo stato delle cose, il modo di essere e di funzionare individualmente, collettivamente, politicamente, nella relazione.

 

Gli Archetipi Guida in sintesi:

 

1 – Il modello degli Archetipi Guida è un tentativo di definire un sistema di “immagini assiomatiche”, di simboli archetipici, rappresentativi della complessità del Sé per come esso si è formato fin dagli albori della coscienza, dalla nascita dell’Uomo. È dunque, in primo luogo, la rappresentazione di un Sé antropologico, filogenetico, generazionale.

 

2 – Gli Archetipi Guida rappresentano 7 funzioni irrinunciabili del Sé, raffigurati simbolicamente da altrettante immagini / entità. Ognuno di loro ha in “gestione” un territorio del Sé, e ognuno di loro, secondo le circostanze, i bisogni, i contesti, i periodi della vita, prende la guida del sistema, detta in qualche modo le regole, diventa l’espressione di maggiore pertinenza funzionale rispetto agli altri Archetipi. Sono dunque, in secondo luogo, l’espressione di una geografia sistemica del Sé, della sua mappa  profonda.

 

3 – Attraverso la loro potenza evocativa, sollecitata con specifiche tecniche di dinamiche di gruppo e di relazione, gli Archetipi Guida aggirano le difese razionali dell’Io, ponendoci gradualmente in contatto con la dimensione più inconscia del Sé. Sono dunque, in terzo luogo,  l’espressione di un potente strumento di consapevolezza, per la comprensione di  Sé e della natura umana.

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