Il mondo fuori di me è specchio del mondo dentro di me.

Fedele al cosmo che nel mio interno sento rappresentato, scorgo che ogni accadimento esterno, è un ponte per i cerchi concentrici di questo stesso cosmo, che mi avvicinano, anche dolorosamente, al centro.

Zaira Cestari

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“Nulla favorisce la presa di coscienza tanto questo intimo confronto dei principi opposti. Non solo l’accusa presenta fatti del tutto insospettati, ma anche la difesa è costretta a scoprire argomenti fino a quel momento sconosciuti. Con questo, una parte considerevole del mondo esterno raggiunge l’interno, ma il mondo esterno ne risulta depauperato e alleggerito; d’altra parte il mondo interiore ha guadagnato altrettanto d’importanza, per essere stato innalzato al rango di tribunale per decisioni morali. Comunque l’io che prima era univoco, perde la prerogativa di semplice accusatore e acquista in cambio lo svantaggio di essere anche l’accusato. L’io diviene ambivalente e ambiguo, e si trova tra l’incudine e il martello: diviene consapevole di una bipolarità sopraordinata a lui stesso. (…). Non pochi .. si trovano cacciati fuori su una via individuale: impareranno prestissimo a conoscere gli aspetti positivi e negativi della natura umana.”

C.G.Jung, Ricordi, Sogni e Riflessioni, Milano: Edizioni Bur, 2013, p. 217

 

“L’individuazione ha bisogno, e si serve, del mondo intero per le sue varie operazioni di separazione e unione. Perchè l’individuazione…avvenga nella vita di una persona e per tutta la vita, si deve creare un tipo unico di atteggiamento psichico che abbraccia il paradosso che l’esteriore è l’interiore -talvolta anche viceversa, l’interiore è esteriore – e che la psiche e il mondo materiale sono in un certo senso due faccie di un unica medaglia. Questa consapevolezza cosciente, dell’intrecciarsi di psiche e mondo, abbraccia l’esperienza vissuta come totalmente simbolica, e si basa sul riconoscimento di un mondo specificatamente psichico nel quale c’è spazio per “giocare” e “realizzare” le operazioni dell’individuazione” 

Murray Stein, Il principio di individuazione, verso lo sviluppo della coscienza umana, Bergamo: Moretti e Vitali, pp. 101, 102

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