Intervista itinerante a Remo Roth a cura di Zaira Cestari 

Vi segnalo la pubblicazione sulla rivista di psicologia l’ Anima fa Arte dell’intervista itinerante a Remo Roth a cura di Zaira Cestari.

Qui potete scaricare la rivista

 

 

Abstract

Vivendo con l’intento di stare in ascolto di ciò che le vita mi propone e che parla al germe creativo che è in me (come c’è in ognuno di noi), ho conosciuto il Dott. Remo Roth. La nostra conoscenza è avvenuta nel momento in cui l’idea e il percepire, attraverso la pratica clinica, che la tipologia psicologica “junghiana” fosse una delle intuizioni fondamentali di Jung e che andasse sviluppata, stava assumendo la forma di una base dalla quale poter avventurarmi. Il mio interesse per Remo e per i suoi sviluppi clinici, e la decisione di, in qualche modo creare curiosità intorno al suo lavoro, nasce dalla comune attenzione alla tipologia psicologica di sè stessi e dei pazienti e alla trasformazione che può attivarsi dalla conoscenza di come funzionano le nostre funzioni psichiche e quindi dalla conoscenza dei diversi sguardi, della diversità presente in noi e fuori di noi.
Il nostro incontro ha avuto come sfondo e come contenitore costante il caldo di questo forte luglio e l’acqua riposante del lago di Zurigo. L’intervista si è svolta principalmente in viaggio verso I luoghi di Jung con alla guida Eva, la compagna di Remo. La conversazione è avvenuta in modo informale, e anche Eva ha contribuito al dialogo che si è reso così, più ampio, sia per quanto riguarda l’approfondimento dei contenuti, sia per quanto riguarda l’opportunità di fare esperienza dei fenomeni, delle idee e dei racconti da diverse angolature, come lo studio e l’osservazione della tipologia stessa ci invita a fare.
In questa sede riporterò solo ciò che concerne il titolo di questo articolo, ovvero la relazione maestro-allievo e di come tale relazione si pone nel e per il processo d’individuazione, sebbene ci vorrebbero altri 3 o 4 articoli per toccare tutti i punti affrontati in questo viaggio. Tuttavia spero che, dall’intervista qui riportata, sia possibile scorgere spunti teorici e particolari intuizioni che ritengo meritino approfondimento e che possono essere ritrovati nei libri scritti da Remo Roth, (“I cercatori di Dio”, 1992, Di Renzo Edizioni e “Return of the World Soul”, part I (2011) and Part II (2012) Pari Publishing, e altri in corso d’opera.

Zaira Cestari

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *