L’immaginazione attiva e Il problema della congiunzione degli opposti

Titolo: L’immaginazione attiva e Il problema della congiunzione degli opposti.

Zaira Cestari

Negli anni immediatamente precedenti le due guerre mondiali, alla coscienza dello psichiatra C.G. Jung, si impongono immagini che ritraggono questo continente invaso da un mare di sangue. Inizialmente egli crede di essere sull’orlo di una psicosi, ma quando la prima guerra scoppia, si rende conto del significato delle sue immagini ed inizia un viaggio interiore che poi chiamerà Immaginazione Attiva, la cui esperienza è illustrata e commentata nel Libro Rosso.
This paper parlerà della testimonianza che questo libro costituisce nell’ambito del problema delle polarità archetipiche. La pratica dell’immaginazione attiva, tutt’ora poco diffusa, costituisce una risorsa individuale e collettiva per far fronte alla crisi mondiale in un epoca in cui il vedere ipetrofico ed estrovertito ha condotto ad una profonda scissione degli opposti archetipici e il conflitto che ne deriva è proiettato nel mondo esterno in proporzioni notevolmente aumentate.
La visione interiore dell’immaginazione attiva è una via per riportare alla consapevolezza che ciò che non è risolto dentro di sé, confligge all’esterno, assunto che vale per la vita di un individuo e a maggior ragione per il riflesso sull’intera società.
L’immaginazione attiva si contraddistingue come percorso di trasformazione che si attua attraverso la visione della cosmologia interiore, senza la quale non è possibile avere coscienza degli opposti e dei conflitti che derivano dalla loro scissione.

Title: The Active Imagination and the problem of the conjunction of the opposites.

In the years immediately preceeding the two World Wars, from the consciousness of the psychiatrist C.G. Jung arose images portraying Europe flooded by a sea of blood. At first, he believed to be on the verge of psychosis, but then, when the war started, he began to realise what those images meant, and ventured himself into an exploration of the inner self, that he afterwards called “Active Imagination.” This whole experience is illustrated and commented in the Red Book.

This paper dwells on the testimony embodied by the book, regarding the issue of  the archetypal polarities. The practice of the Active Imagination, still not popular in mainstream culture, represents an individual and collective source apt to overcome the global crisis, in an Era, which we live in today, where the hypertrophic and extroverted vision has brought a profound division in the archetypal opposites. The outcoming conflict is projected to the outside world, in greater proportions.

The internal vision of the Active Imagination opens a path to reignite counsciousness, clarifying that whatever is unsolved in the inner self, conflicts externally. What we said has a value for the life of the individual, and, moreover, as a consequence to Society in its entirety. 

The Active Imagination is connotated as a way of  transformation wich is perpetrated through the vision of the inner cosmology: a process without which, to acquire consciousness of the opposites, and the conflicts deriving from their division, wouldn’t be possible.

Oracolo di Delfi, vista panoramica

Oracolo di Delfi, vista panoramica

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Partecipazione come incaricata Isars ( International Society for Academic Research on Shamanism) presso il 12 congresso internazionale, tenutosi a Delphi, Grecia dal 9 al 13 ottobre 2015, dal titolo

Sacred Landscapes and Conflict Transformation:

History, Space, Place and Power in Shamanism

Zaira Cestari, Psicologa e Psicoterapeuta ad orientamento analitico junghiano e psicocorporeo

4 risposte a L’immaginazione attiva e Il problema della congiunzione degli opposti

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