COSA OFFRO

La mia pratica Clinica

Quando le persone giungono in analisi, generalmente hanno una lunga storia da raccontare a proposito dei loro problemi: il loro matrimonio, la loro professione, e cosi via. Generalmente dicono di essere arrivati in analisi per queste e queste ragioni, e tipicamente le ragioni si basano sul modo in cui la coscienza vede le situazioni e sulle trappole nelle quali i pazienti credono di essersi impigliati. Veramente poche persone dicono di avere un problema interiore, descritto spesso come un drago agitato. Quando essi comprendono che la soluzione è da trovare all’interno della propria psiche e non nell’analista o in qualche altra cosa, la preoccupazione diminuisce, e il dragone infuriato si acquieta.

(M.L.Von Franz, The problem of the body, Alchemical Active Imagination).

Come Psicoterapeuta mi accosto ad ogni paziente partendo dal presupposto che ognuno ha una propria psicologia personale, oltre ad essere immerso in una psiche collettiva che ci accomuna. Da ciò consegue che ogni percorso ha una struttura data dalla particolare epistemologia da cui guarda al mondo e alle persone, ma ponendomi di fronte ad ogni essere umano con curiosità e apertura al nuovo e diverso,  la relazione analitica sarà quel contenitore in cui la psicologia individuale possa manifestarsi e ritrovare quel cammino dotato di senso profondo che trova risonanza nell’intimo di ciascuno.

Fine ultimo dell’analisi è la promozione del processo d’individuazione ovvero quel processo che porta al riconoscimento e alla manifestazione di quell’essere unico che ognuno è, e ad esperire come disagi e sintomi, anche gravi e disabilitanti, sono indicatori di un conflitto, di un ostacolo verso la via del divenire sé e coscienti di sé.

Durante il percorso individuale pongo attenzione al linguaggio dell’inconscio che si esprime nel corpo (nelle cosiddette corazze caratteriali e nei sintomi fisici) e nei sogni. E’ mio metodo di lavoro raccogliere molti sogni del paziente al fine di poter seguire lo sviluppo psichico che avviene anche al di fuori dei tempi della stanza d’analisi, oltre che a lavorare attivamente in seduta sui sogni di maggior rilievo emotivo.


 Psicoterapia e analisi del mondo interno:

  • Adulti

La pscoterapia dell’adulto ha come obiettivo pricipale l’ampliamento della consapevolezza rispetto a disagi, sintomi e situazioni di apparente blocco, e la maggior responsabilizzazione verso il rapporto con i propri vissuti e la gestione dei propri comportamenti. Con l’anziano la psicoterapia verte principalmente sull’elaborazione dei vissuti passati e sulla consapevolezza del senso presente.

  • Adolescenti

La psicoterapia per l’adolescente non prescinde, come anche con l’adulto e l’anziano, dalla fase del ciclo di vita. Con l’adolescente è solito l’emergere di un’esigenza del riconoscimento dei propri bisogni più profondi e inespressi, a fronte di una necessaria differenziazione dal mondo esterno, in equilibrio con l’esigenza dell’Io di appartenenza.

  • Psicoterapia di coppia

La psicoterapia di coppia lavora sul riconscimento delle dinamiche di coppia e dei modelli comunicativi e la conseguente presa di coscienza ed elaborazione della reciproca responsabilità rispetto a queste dinamiche apparentemente circolari o rispetto all’accettazione dell’Altro.

  • Psicoterapia di gruppo

La psicoterapia di gruppo lavora sulla diretta esperienza di come le dinamiche interne si manifestano con L’altro e di come la collettività agisce sull’individuo. Il gruppo utilizza tecniche come lo psicodramma e la drammatizzazione gestaltica, al fine di facilitare l’attivazione di processi di interazione e cambiamento.

  • Percorso di consapevolezza psicocorporea

Anche in assenza di un sintomo pervasivo o un disagio specifico, in un’epoca eccessivamente estroversa e dove si assiste a un pullulare di offerte rispetto a percorsi di risveglio interiore e illuminaazione, è frequente avvertire la necessità di cambiamento e un senso di insoddisfazione costante. Il percorso di consapevolezza psicocorporea ha l’obiettivo di avvicinare il soggetto al proprio mondo interno, che si manifesta in immagini, in sensazioni del corpo, nel ritmo del respiro, al fine di ritrovare in sé, una guida. Le tecniche utilizzate (esercizi di consapevolezza corporea, respirazione e meditazione) in questo percorso hanno il solo scopo di facilitare la persona verso la scoprta della migliore via per il contatto con sé.

  • Orientamento e sostegno psicologico (counselling)

L’orientamento e il sostegno psicologico diviene utile risorsa in quei momenti in cui si avverte di aver perso una fiducia verso le proprie scelte o in quei momenti in cui avvertiamo confusione rispetto alle proprie emozioni e rispetto al mondo esterno. Il counselling può essere una fase che precede la psicoterapia sia immediatamente successiva, sia a distanza di tempo o può anche essere fine a se stessa.

 


Pensare col Corpo (meditazione, respiro, postura e rilassamento) :

“Pensare col corpo”è un approccio psicocorporeo ad una dimensione psichica tralasciata da secoli dal mondo occidentale, difficilmente recuperabile da approcci totalmente “orientali” poichè siamo “geneticamente” occidentali nell’inconscio. Pensare col corpo è un primo passo per avvicinarsi autonomamente, e non attraverso saggie ed autorevoli (che cmq io apprezzo) discipline al comunicare sottile del corpo, che sembra cosi pesante se non ascoltato. 

Tale modello si inserisce naturalmente all’interno del percorso di psicoterapia: in tal caso viene esplorata la propria dimensione psichica ove per psiche intendo l’intera esperienza, anche e a partire dal corpo.

Pensare col corpo può essere invece il livello principale d’intervento: in particolare presteremo attenzione all’anatomia esperenziale, ovvero all’ascolto, al riconoscimento e alla sperimentazione di come cambia il corpo in relazione alle diverse situazioni in cui si trova.

Nel caso di consulenze o terapie via Skype l’approccio corporeo sarà limitato a ciò che lo strumento virtuale consente, ma non sarà assente.

Il nome di tale aspetto della terapia è stato ispirato dall’omonimo libro ” Pensare col corpo” di Jader Tolja e Francesca Speciani


 

Consulenza e Psicoterapia a distanza (via Skype): 

In un’epoca in cui l’evoluzione tecnologica è stata veloce, l’adattamento umano si è rivelato in parte assai buono. Capaci di affidarci al nostro simbolizzare ed astrarre, riusciamo a sentirci interamente connessi anche a distanza. Tuttavia nei casi in cui la distanza è una difesa psichica abituale, uno schermo può rallentare il processo della discesa nelle profondità dell’inconscio e della relazione.

Sapere questo è utile al fine di strutturare il percorso terapeutico online tenendo conto di limiti e risorse diverse. Negare la realtà delle forme preclude la possibilità di trascendere questi limiti e di renderli preziosi, e quindi è importante monitorare sempre gli effetti che lo schermo ha sulla relazione terapeutica.

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