L’utilizzo della tipologia psicologica nella psicoterapia

L’utilizzo della tipologia psicologica nella psicoterapia

La tipologia psicologica è argomento di ricerca a livello internazionale, e sebbene l’approccio junghiano non voglia ricondurre un individuo a delle categorie statiche, immutabili e chiuse, la descrizione di ciò che funziona meglio e di ciò che funziona peggio, permette all’individuo di iniziare a vedere e accettare parti di se che meno apprezza e a riconoscere le sue migliori peculiarità, non sempre ben manifestate nella vita. Inoltre prendere coscienza di come vivono in se queste funzioni psichiche, ci permettte di avera maggiore coscienza di come vediamo e di come ci comportiamo con gli atri.

La tipologia psicologica è solo una mappa per quel territorio piu grande, unico e complesso che è l’individuo e l’approccio junghiano preferisce cogliere questa mappa più dal lavoro con i sogni, le fantasie e i desideri della persona, più che dalla somministrazione di test specifici come il Myers-Briggs e dall’uso di strumenti di crescita come il Watchword, che utilizzo in momenti nei quali è in atto una profonda trasformazione della personalità, una forte maturazione che spesso porta a perdere quelle bussole che sono le categorie e i nomi dati alle cose, come queste funzioni psicologiche.

Psicoterapia junghiana: sue caratteristiche

La psicoterapia junghiana ha le sua peculiarità nell’attenzione alla totalità della persona, ai suoi sogni, alle manifestazioni fisiche, alle sue forze, ai suoi sintomi e alle sue fantasie. Guarda a tutto ciò che si manifesta nell’individuo come pieno di senso e dotato di una funzione, e di come queste manifestazioni si pongono entro il processo di vita della persona.

La psicoterapia junghiana vuole inoltre facilitare il processo autonomo di crescita e riequilibrio della persona, senza sostituirisi alla profondità individuale di essa e senza voler cercare spiegazioni razionali e interpretative a ciò che accade nel mondo interno ed esterno del cliente.

Nella psicoterapia junghiana il terapeuta è lo strumento principale, in quanto la sua formazione è principlamente basata, oltre che sullo studio continuo di testi professionali interdisciplinari, sulla ricerca interiore, sulla conoscenza di sé e sull’ampliamento della propria consapevolezza in percorsi sia individuali, sia nel rapporto dialettico che si crea con l’altro.

Lo Psicoterapeuta junghiano

Lo psicoterapueta junghiano è laureato in psicologia o in medicina. In seguito, dopo l’iscrizione al rispettivo albo professionale, frequenta una scuola di psicoterapia quadriennale che da il titolo di psicoterapeuta, presso la quale svolge un percorso di analisi personale e numerose supervisioni cliniche. Lo studio, dopo i quattro anni può proseguire per almeno altri tre anni al fine di conseguire il titolo di analista junghiano presso istituzioni riconosciute a livello internazionale.

 

Leggi anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *