Serate junghiane a Firenze

Le Serate junghiane riprendono a Firenze

Nella splendida cornice della galleria La Rosa d’Oro dell’Arte in Via Ghibellina 92/rosso.

Saranno 4 serate all’insegna della lettura di parti scelte del Libro Rosso di Carl Gustav Jung:

martedi 7 marzo, martedi 11 aprile, martedi 9 maggio, martedi 13 giugno  dalle ore 19 alle ore 20.30

 

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Il Liber Novus o Libro Rosso è il diario dei processi interiori di un uomo, il cui daimon, l’intrinseca motivazione della vita, spingeva per realizzare e vivere la complessità che lo animava.

Si può leggere questo libro spontaneamente e approcciarsi ad esso ognuno con la propria personalità, ma lo scopo delle Serate Junghiane è cercare di stimolare una lettura che si avvicina al tipo di sguardo e di scrittura con cui è stato composto. L’intuizione rivolta interiormente capta percezioni psichiche. Cosi come le percezioni fisiche esistono prima di qualsiasi valutazione razionale, cosi lo sono le percezioni psichiche.
Nel Libro Rosso emerge chiaramente come le immagini psichiche sono autonome dalla coscienza ma la coscienza, l’Io, le intercetta e con esse intrattiene un dialogo, attraverso gli strumenti che la coscienza stessa conosce.
Durante le letture è possibile approcciarsi al testo e alle immagini del Libro Rosso, con lo stesso rispetto che si ha per le percezioni fisiche: per il freddo, la sete, la fame, il sonno, il calore, etc. Le percezioni trovano poco spazio di discussione razionale. Sono e basta. Si possono solo acquisire nuovi strumenti per descriverle e meglio comprenderle, ma non sono né buone, né cattive, né giuste né sbagliate. Invitiamo quindi ad una lettura tesa a risvegliare in noi l’intuizione introversa, che capta quelle immagini sia personali che archetipiche che muovono le nostre emozioni, convinzioni, azioni. E’ un invito all’introspezione che non fa il vuoto, ma anzi fa dialogo tra coscienza e inconscio tra l’Io (il centro della nostra coscienza) e il Sè (la nostra totalità, comprensiva di conscio e inconscio).
Approfondire quest’opera è anche comprendere e interiorizzare quell’ammonimento di Jung stesso che compare in diversi passaggi del testo: quella descritta nel Liber Novus è la sua via, solo sua. Parlare della sua via è ammesso solo nel senso descrittivo e non giudicante, perchè la razionalità parte dalle proprie percezioni e quelle parlano della propria via non di quella che si sta osservando e cercando di descrivere. Leggendo il Libro Rosso si comprende piano piano che questo viaggio è un percorso personale, all’interno di esperienze universali, archetipiche, ove Jung dà ascolto e attenzione alle vicende mitiche che si svolgono con connotazioni personali, che altrimenti potrebbero essere proiettate su oggetti e persone esterne in forma di conflitti.

Al termine di ogni serata, ci sarà lo spazio per domande e riflessioni.

Ingresso libero.

Per info: Zaira Cestari, 3737243845 cestarizaira@gmail.com

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