Serate junghiane: dall’Ombra alle neuroscienze.

Questo post vuole essere uno stimolo a quel lavoro  di trasformazione della  coscienza e della conoscenza che era ed è l’intento delle Serate Junghiane. 

Quest’anno in due serate c’è stata una prima apertura ad ospiti che propongono un loro contributo a questo fare coscienza o fare anima, come direbbe Hillman.

Il primo ospite, il Dott. Paolo Minerva ci ha fatto un esempio di come la tipologia psicologica, argomento della terza edizione delle serate si combina nella vita degli esseri umani, da sempre e ovunque, in maniera tipica e tuttavia complessa.  (Gli archetipi Guida)

Il secondo, il Dott. Mario Mengheri ci presenterà il suo ultimo volume “Percorsi junghiani di vita e di cura. Riflessioni cliniche su narcisismo e anoressia.” Introduzione di Maria Cristina Barducci. Post fazione di Camilla Albini Bravo e Pier Claudio Devescovi. Milano: Franco Angeli, 2016, ove la storia concreta e clinica sia l’espressione complessa e variabile dello sviluppo di coscienze diverse immerse nelle emozioni del mondo.

Chiuderemo le serate 2015/2016 affrontando il tema cardine della tipologia psicologica, ovvero il motivo dell’importanza del suo studio o della coscienza di essa: la trasformazione, ovvero la funzione trascendente. Il titolo di questa serata sarà: Trasformazione e Ombra, perchè è là dove non siamo ancora trasformati, là dove siamo appena venuti al mondo (il basso, l’ombra, lo scuro, l’humus) che ci possiamo trasformare. Possiamo avere un idea del tema cliccando qui.

Urs Schmid (1995) raffigurante una tassellatura di Penrose

Urs Schmid (1995) raffigurante una tassellatura di Penrose

In questo post preannuncio anche il filo conduttore delle serate  primavera 2017 (Jung e le Neuroscienze) , la cui idea nasce dal riscontro della diversità di velocità di crescita da paese a paese delle neuroscienze, e dall’affermazione che la coscienza collettiva attualmente necessita sia di percezione a-razionale sia di razionalità per accettare nuovi paradigmi. E allora studieremo, insieme ad ospiti autorevoli provenienti dal mondo della ricerca,  come intuizioni millenarie, le osservazioni cliniche empiriche di Jung e collaboratori e  le neuroscienze ci donino una visione del mondo antica ma nuova da un punto di vista pratico e concreto.

Mentre nel trimestre settembre-dicembre 2016 riprenderemo ( la prima volta è stata durante il secondo ciclo delle serate junghiane, da ottobre 2014 a giugno 2015)  la Lettura collettiva del Libro Rosso (Liber Novus), in una forma non più meramente intellettuale, ma esperenziale. Clicca qui per saperne di più.

 

 

Zaira Cestari

 

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