Serate junghiane

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Le serate junghiane sono nate nell’ottobre 2013 a Pisa. L’intento era è ed è quello di ri-dare spazio e tempo al linguaggio simbolico, all’interno di un contesto fecondo ma in una quotidianità dove l’esteriore e il risultato sono le vie piu battute a scapito di una visione della vita e del mondo che scende in profondità. James Hillman chiamerebbe l’oggetto di questo intento un “fare anima”.

Il primo anno ( 2013/2014) ogni due mercoledi si leggeva insieme un libro scelto da partecipanti che avesse a che fare con la visione “junghiana”, che semplificando indico cme una visione non dualistica della vita e che ricerca il senso dell’esserci.  I libri potevano essere libri di psicologia, di filosofia, di fisica, di spiritualità, di antropologia, mitologia.. perchè la visione “junghiana” si origina e abbraccia sia nella pratica clinica, sia nell’osservazione della vita dell’uomo e dei seuoi prodotti nello spazio e nel tempo.

Al termine di ogni lettura avviene sempre un dibattito e confronto ove la mia presenza ha il solo scopo di facilitare un dialogo ove nn è il solo intelletto e al sola razionalità a fare cultura, ma ove si possa recuperare un parlare dal sentire, dal percepire e dall’ “irrazionale”.

Dalla prima esperienza è nata l’idea di trasformare, nel secondo anno (2014/2015), le serate nello studio del Libro Rosso di Carl Gustav Jung, ove il fare anima, l’accogliere l’”irrazionale”, l’immaginale, l’inconscio dentro e fuori si se, diviene necessario per l’accostarsi a questo libro, esempio di una scrittura che si origina dall’esperienza da un diretto contatto con l’inconscio.

Foto da Eranos Foundation Welcome Page www.eranosfoundation.org

Foto da Eranos Foundation Welcome Page www.eranosfoundation.org

 Le serate sono ad offerta libera. Spesso come offerta i partecipanti portano cibo (vegan)  e bevande.

 Il terzo anno (ottobre 2015/ giugno 2016): le serate si terranno un mercoledi al mese, salvo diverse indicazioni.  Inizieranno mercoledi 11 novembre alle ore 20.00 al Cinema Teatro Lux, Piazza Santa Caterina 6, Pisa. L’ingresso sarà gratuito con consumazione consigliata.  Ogni serata sarà a se stante ma il tema sarà lo stesso per tutto l’anno: La tipologia psicologica: la diversità fuori e dentro la psiche individuale. Ogni serata potrebbe essere strutturata in modo diverso: qualche volta si leggeranno passi da me proposti. Qualche volta passi proposti da voi e qualche volta sarà in forma seminariale. In particolare mercoledi 28 ottobre  alle 19.00, sempre al cinema teatro lux, ci sarà un seminario introduttivo alla tipologia psicologica junghiana. I dettagli verranno comunicati su questo sito, alla pagina http://www.cestarizaira.info/serate-junghiane-2016/ o sul gruppo Facebook “Serate Junghiane”

Zaira Cestari

5 risposte a Serate junghiane

  • Zaira scrive:

    “Non dubito che i miei avversari si adopereranno per eliminare il problema dei tipi dalla lista degli argomenti da trattare scientificamente, giacché per ogni teoria dei processi psichici che pretenda d’avere un valore universale, il problema dei tipi costituisce certo un ostacolo scomodo”
    .G. Jung, 1921

    Il dogma in psicologia esiste ancora, e anche tra gli junghiani. Questo post non sento sia motivato dal far polemica o politica, ma bensi dal denunciare che Jung ancora non è compreso, e si vedrà la comprensione solo quando il problema dei tipi verrà affrontato, proprio perche la tipologia esprime in modo razionale e organizzato le profonde intuizioni di Jung riguardanti la psiche, gli archetipi, il Sè, l’individuazione. Tutto ciò parla dell’incontrare l’ombra, l’altro dentro di sè, l’altrove nella propria casa.
    In un’ epoca in cui i conflitti sociali, oltre che quelli individuali, parlano di un’ impossibilità ad accettare e dialogare e conoscere il diverso, insisto che la rivoluzione della psicologia analitica ancora non ha attecchito a livello collettivo.
    E a chi prova a giudicare o a ritenere superato qualcosa che non conosce (Jung, la tipologia, etc), invito a ritirarsi nella caverna e leggere di piu questo autore, tra i pochi in grado di reggere gli opposti tra le mani ( e proprio da questa capacità di reggere gli opposti si è creata la visione che riesce a descrivere la tipologia delle differenti funzioni psichiche che ci abitano)

  • Zaira Cestari scrive:

    “La nascita della coscienza o per dirla alla maniera di Neumann, l’evoluzione della nostra coscienza, nasce sempre dall’emersione necessaria di un “processo di differenzazione”. Ed è nella differenzazione che noi conosciamo il senso profondo di quella realtà che ci induce a riconoscere l’alterità che ci abita, nelle sue molteplici sfaccettature. La differenzazione è l’anticamera di quella “longhissima via” che conosciamo junghianamente come individuazione. Nello stesso tempo differenziarsi significa anche ritrovare il significato profondo di una matrice comune condivisa nell’incontro con l’altro, con il mondo della vita, che chiamiamo partecipazione, unione delle parti, ricomposizione nella ricerca di quella completezza che i processi differenziativi stessi sostengono e promuovono.” Eldo Stellucci.

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