Jung

Tributo a Jung a più mani: l’incontro con sè stessi.

Ieri, 6 giugno 2016, è ricorso il 55esimo anniversario dalla morte di C.G.Jung, uomo e psicologo che ha dedicato la vita e la ricerca all’accostarsi alla psiche con rispetto ed umiltà.

L’occasione è stata celebrata con un tributo a più mani.

 6 Giugno 1961.
Moriva il più grande psicologo al mondo:
Carl Gustav Jung.
Dedicò la sua vita all’anima…

(di Emanuele Casale)

Lo ricordiamo con alcuni inediti,
racconti e testimonianze di oggi

 «Nessuno sa quello che faccio; non è rappresentabile e non lo si può fotografare.»
(Jung in un’intervista concessa a Cleonie Carroll Wadsworth, 1 Marzo 1954, Countway Library of Medicine, Harvard Medical School)

Indice dell’articolo:

  • Introduzione
  • Tributo a Jung
  • Chi non era Jung. Una piccola parentesi
  • Il giorno in cui Jung morì: sincronicità e presenze. Racconto di Barbara Hannah.
  • Che cosa ci ha lasciato oggi Jung?
  • SPECIALE!! Testimonianze odierne: ognuno racconta il proprio incontro con Jung !!

Continua a leggere…

Chi è Jung? E’ difficile leggerlo?

Un pò di luce su di uno Jung spettacolarizzato. Qui l’articolo di Risè è duro, ma di fronte a tanto sperperare un sano “No!” va detto.
Jung è da leggere e da intuire. I libri sono molti, ma spesso è molto più nutriente leggere una sua pagina impiegando mezz’ora, che leggere tutte le sue opere in poco tempo sbandierando di essere un conoscitore di Jung. Lui, così come altri intorno a lui, aprono un’epoca ancora non arrivata all’apice, in cui il linguaggio si apre al simbolo anche nella prosa. E le descrizioni recuperano il senso da cio che non è lineare e pulito, ma da laddovè è possibile intravedere la complessità. Non è un testo di Jung o il suo linguaggio a essere complesso, bensi è lui che abbraccia la complessità. Invito i partecipanti alle serate junghiane a leggere Jung e non su Jung, o peggio qualche filmetto romanzato.

L’articolo Di Claudio Risé Da Il Giornale 16 gennaio 2003

“Da evitare.Le ultime sciocchezze su Carl Gustav Jung”

E qui, per un valido riassunto di chi è e non è Jung, ecco la video intervista a Emanuele Casale, studioso della vita e delle opere di Carl Gustav Jung

L’immaginazione attiva e Il problema della congiunzione degli opposti

Titolo: L’immaginazione attiva e Il problema della congiunzione degli opposti.

Zaira Cestari

Negli anni immediatamente precedenti le due guerre mondiali, alla coscienza dello psichiatra C.G. Jung, si impongono immagini che ritraggono questo continente invaso da un mare di sangue. Inizialmente egli crede di essere sull’orlo di una psicosi, ma quando la prima guerra scoppia, si rende conto del significato delle sue immagini ed inizia un viaggio interiore che poi chiamerà Immaginazione Attiva, la cui esperienza è illustrata e commentata nel Libro Rosso.
This paper parlerà della testimonianza che questo libro costituisce nell’ambito del problema delle polarità archetipiche. La pratica dell’immaginazione attiva, tutt’ora poco diffusa, costituisce una risorsa individuale e collettiva per far fronte alla crisi mondiale in un epoca in cui il vedere ipetrofico ed estrovertito ha condotto ad una profonda scissione degli opposti archetipici e il conflitto che ne deriva è proiettato nel mondo esterno in proporzioni notevolmente aumentate.
La visione interiore dell’immaginazione attiva è una via per riportare alla consapevolezza che ciò che non è risolto dentro di sé, confligge all’esterno, assunto che vale per la vita di un individuo e a maggior ragione per il riflesso sull’intera società.
L’immaginazione attiva si contraddistingue come percorso di trasformazione che si attua attraverso la visione della cosmologia interiore, senza la quale non è possibile avere coscienza degli opposti e dei conflitti che derivano dalla loro scissione.

Title: The Active Imagination and the problem of the conjunction of the opposites.

In the years immediately preceeding the two World Wars, from the consciousness of the psychiatrist C.G. Jung arose images portraying Europe flooded by a sea of blood. At first, he believed to be on the verge of psychosis, but then, when the war started, he began to realise what those images meant, and ventured himself into an exploration of the inner self, that he afterwards called “Active Imagination.” This whole experience is illustrated and commented in the Red Book.

This paper dwells on the testimony embodied by the book, regarding the issue of  the archetypal polarities. The practice of the Active Imagination, still not popular in mainstream culture, represents an individual and collective source apt to overcome the global crisis, in an Era, which we live in today, where the hypertrophic and extroverted vision has brought a profound division in the archetypal opposites. The outcoming conflict is projected to the outside world, in greater proportions.

The internal vision of the Active Imagination opens a path to reignite counsciousness, clarifying that whatever is unsolved in the inner self, conflicts externally. What we said has a value for the life of the individual, and, moreover, as a consequence to Society in its entirety. 

The Active Imagination is connotated as a way of  transformation wich is perpetrated through the vision of the inner cosmology: a process without which, to acquire consciousness of the opposites, and the conflicts deriving from their division, wouldn’t be possible.

Oracolo di Delfi, vista panoramica

Oracolo di Delfi, vista panoramica

Leggi l’articolo scaricandolo da Academia.edu.

Partecipazione come incaricata Isars ( International Society for Academic Research on Shamanism) presso il 12 congresso internazionale, tenutosi a Delphi, Grecia dal 9 al 13 ottobre 2015, dal titolo

Sacred Landscapes and Conflict Transformation:

History, Space, Place and Power in Shamanism

Zaira Cestari, Psicologa e Psicoterapeuta ad orientamento analitico junghiano e psicocorporeo

Serate junghiane

Visita anche questa pagina per i commenti ai seminari e alle serate junghiane.

Le serate junghiane sono nate nell’ottobre 2013 a Pisa. L’intento era è ed è quello di ri-dare spazio e tempo al linguaggio simbolico, all’interno di un contesto fecondo ma in una quotidianità dove l’esteriore e il risultato sono le vie piu battute a scapito di una visione della vita e del mondo che scende in profondità. James Hillman chiamerebbe l’oggetto di questo intento un “fare anima”.

Il primo anno ( 2013/2014) ogni due mercoledi si leggeva insieme un libro scelto da partecipanti che avesse a che fare con la visione “junghiana”, che semplificando indico cme una visione non dualistica della vita e che ricerca il senso dell’esserci.  I libri potevano essere libri di psicologia, di filosofia, di fisica, di spiritualità, di antropologia, mitologia.. perchè la visione “junghiana” si origina e abbraccia sia nella pratica clinica, sia nell’osservazione della vita dell’uomo e dei seuoi prodotti nello spazio e nel tempo.

Al termine di ogni lettura avviene sempre un dibattito e confronto ove la mia presenza ha il solo scopo di facilitare un dialogo ove nn è il solo intelletto e al sola razionalità a fare cultura, ma ove si possa recuperare un parlare dal sentire, dal percepire e dall’ “irrazionale”.

Dalla prima esperienza è nata l’idea di trasformare, nel secondo anno (2014/2015), le serate nello studio del Libro Rosso di Carl Gustav Jung, ove il fare anima, l’accogliere l’”irrazionale”, l’immaginale, l’inconscio dentro e fuori si se, diviene necessario per l’accostarsi a questo libro, esempio di una scrittura che si origina dall’esperienza da un diretto contatto con l’inconscio.

Foto da Eranos Foundation Welcome Page www.eranosfoundation.org

Foto da Eranos Foundation Welcome Page www.eranosfoundation.org

 Le serate sono ad offerta libera. Spesso come offerta i partecipanti portano cibo (vegan)  e bevande.

 Il terzo anno (ottobre 2015/ giugno 2016): le serate si terranno un mercoledi al mese, salvo diverse indicazioni.  Inizieranno mercoledi 11 novembre alle ore 20.00 al Cinema Teatro Lux, Piazza Santa Caterina 6, Pisa. L’ingresso sarà gratuito con consumazione consigliata.  Ogni serata sarà a se stante ma il tema sarà lo stesso per tutto l’anno: La tipologia psicologica: la diversità fuori e dentro la psiche individuale. Ogni serata potrebbe essere strutturata in modo diverso: qualche volta si leggeranno passi da me proposti. Qualche volta passi proposti da voi e qualche volta sarà in forma seminariale. In particolare mercoledi 28 ottobre  alle 19.00, sempre al cinema teatro lux, ci sarà un seminario introduttivo alla tipologia psicologica junghiana. I dettagli verranno comunicati su questo sito, alla pagina http://www.cestarizaira.info/serate-junghiane-2016/ o sul gruppo Facebook “Serate Junghiane”

Zaira Cestari