Nevrosi

9 aprile 2017 Serata junghiana a Firenze: Il confronto con l’Io.

Ore 19, 30, Via Ghibellina 92, rosso. Ingresso gratuito.

Finalmente il tema dei prossimi incontri a Firenze finalizzati alla conoscenza del messaggio piu universale contenuto nel Libro Rosso, si è chiarito.

L’intero libro intreccia l’esperienza personale di Carl Gustav Jung con intuizioni che attingono a e colgono dinamiche archetipiche che sottendo al succedersi dei tempi e delle coscienze collettive.

Approfondiremo l’ultima parte del libro, “Le Prove” considerate dai curatori la terza parte del libro, come una sezione a se come le precedenti chiamate “Liber Primus” e “Liber Secundus”. Questa ultima parte chiarifica l’intero viaggio interiore testimoniato nelle parti precedenti. Jung è riuscito a contattare il Sè (la parte totale della psiche, più grane rispetto a cio con cui la nostra identità si, appunto, identifica) e ad osservare l’Io, quella parte della coscienza con il quale l’essere umano si identifica, con certi confini più o meno netti e più o meno saldi. Non si tratta quindi di un viaggio di fuga nell’inconscio come può avvenire in certe esperienze di forte disagio, ma un viaggio di esplorazione per riconnettere l’Io alla totalità.

La scelta di approfondire l’ultima parte dell’Opera si motiva da un osservazione quotidiana e clinica della più diffusa difficoltà dell’essere umano che gli procura regressioni, rigidità e conflitti sia interni che esterni. Il tempo attuale, caratterizzato da un ultima disperata ricerca di un ideale esterno e di una connessione con gli altri e con il mondo attraverso l’esperienza esteriore, manifesta una tendenza collettiva ad un irrigidimento identitario che porta con sè odio, sfiducia e diffidenza verso l’alterità rispetto all’identità dell’Io.

Suggerisco a tutti di leggere personalmente il testo intero per attivare la funzione che percepisce il mondo immaginale ed interiore. Ma in queste sessioni collettive, scelgo ora, di diffondere il senso del limite di questo Io, che penso sia l’unico modo per iniziare ad osservarlo come una parte di sè, e a scorgere che cè altro da osservare, conoscere e accettare per poterlo comprendere (intuitivamente) domare e umanizzare.

Questa sezione è la più connessa alle immagini mandaliche del Libro Rosso (O Liber Novus), come espressione dell’eperienza interiore della totalità psichica. Domenica inizieremo da…

Systema Munditiotius, C.G.Jung (1955)

“Sono riluttante, non riesco ad accettare questo nulla vuoto che sono. Che cosa sono io? Che cosa è il mio “Io”? Ho sempre dato per scontato il mio “Io”. Adesso è lui a stare davanti a me…e io sto davanti a lui. Adesso ti parlo o mio “Io”. (…) Ti lamenti che i tormenti non sono ancora terminati? Lascia che te lo dica: sono appena cominciati. Tu non hai nè pazienza nè serietà. Solo quando si tratta del tuo piacere, tu elogi la tua pazienza. Per questo raddoppierò i tuoi tormenti affinchè impari la pazienza. Tu trovi insopportabile il dolore, ma ci sono cose che fanno ancora piu male e puoi infliggerle agli altri con la massima ingenuità, adducendo come scusa di essere ignaro. ” P.333 Liber Novus, C.G.Jung