Trasformazione

Poesia estemporanea di Giuseppe Belcore. Senza titolo

 

Red Sky

Red Sky

Il rosso è il colore migliore per

raccontare di un cambiamento

e navigare è la cosa migliore

che si possa fare per conoscere

ma parlare è la cosa più sublime

ci possa essere per testimoniare

chi io sono.

Sono di fronte a me stesso

ma non mi conosco abbastanza

da salvarmi

 

Pisa, 13/06/2016

Giuseppe Belcore

 

Per leggere altre poesia dell’autore: Amore Ovunque

Antichi e nuovi sciamani

E’ online il nuovo e-book intitolato Antichi e Nuovi Sciamani, curato da Paolo Minerva, Luca Panseri e Massimo Soldati, costituito dagli interventi di molti professionisti della relazione d’aiuto, tra i quali anche la sottoscritta ha lasciato un piccolo contributo riguardante il rapporto tra disciplina, formazione e tipologia psicologica.
Siamo tutti sciamani o a tutti è utile uno sciamano? La differenza tra essenza e fascino.

Ecco la lista-indice di tutti gli autori:

Premessa 6
Introduzione 7
 Dibattito 9
Tullio Carere-Comes   9
 Luca Panseri 9
 Maurizio Romanò 9
Massimo Soldati 10
Pier Luigi Lattuada 11
Paolo Minerva 11
Benedetta Silj 12
Maurizio Romanò 12
Tullio Carere-Comes   12
Emiliano Disarò 13
 Pier Luigi Lattuada 14
Benedetta Silj 14
 Massimo Soldati 15
 Riccardo Zerbetto 15
Massimo Soldati 16
Tullio Carer-Comes 16
Laura Simeoni 17
 Luca Panseri 17
 Pier Luigi Lattuada 17
Riccardo Zerbetto 18
 Pier Luigi Lattuada 18
Sara Bergomi 18
Maurizio Romanò 18
 Tullio Carere-Comes 19
 Pier Luigi Lattuada 19
Riccardo Zerbetto 20
Massimo Soldati 20
Paolo Minerva 21
 Luca Panseri 21
Sara Bergomi 22
Pier Luigi Lattuada 23
Maurizio Romanò 24
Cecilia Edelstein 25
Tullio Carere-Comes   26
 Pier Luigi Lattuada 27
Riccardo Zerbetto 28
Marialfonsa Fontana Sartorio 28
 Cecilia Edelstein 29
Tullio Carere Comes 29
Paolo Minerva 30
Pier Luigi Lattuada 31
 Riccardo Zerbetto 32
Zaira Cestari 33
Tullio Carere-Comes 33
Anna Barracco 36
Mariangela Corrias 36
Sara Bergomi 37
Luca Panseri 37
 Zaira Cestari 40
Pier Luigi Lattuada 40
Tullio Carere-Comes 41
Pier Luigi Lattuada 41
Tullio Carere-Comes 41
 Paolo Minerva 42
 Tullio Carere-Comes 43
Emiliano Disarò 43
Pier Luigi Lattuada 43
Maurizio Secondi 44
 Tullio Carere-Comes 45
Paolo Minerva 46
Martine Bucci 46
Benedetta Silj 46
Maurizio Romanò 48
Riccardo Zerbetto 49
Tullio Carere-Comes 50
Conclusione 51

clicca qui:

Antichi e Nuovi Sciamani

 

Trasformazione e Ombra

Leggi il commento alla serata 

Chiuderemo le serate 2015/2016 affrontando il tema cardine della tipologia psicologica, ovvero il motivo dell’importanza del suo studio o della coscienza di essa: la trasformazione, ovvero la funzione trascendente.

Il titolo di questa serata è  infatti Trasformazione e Ombra, perchè è là dove non siamo ancora trasformati, là dove siamo appena venuti al mondo (il basso, l’ombra, lo scuro, l’humus) che ci possiamo trasformare.

 

ombra e trasformazione

 

 

Mercoledi 25 maggio ore 20.30-22.30

Presso studio Zaira Cestari, Borgo stretto 10, Pisa

E’ gradita puntualità

Ci sarà  un brindisi finale  a chiudere l’anno e  qualche dolcetto vegan

Serata ad offerta libera 

per info: 3398041610

cestarizaira@gmail.com

Continua info sulle serate junghiane al link: http://www.cestarizaira.info/serate-junghiane/

o su facebook: http://www.facebook.com/groups/seratejunghiane

L’attesa

L’attesa
non è altro che il vivere una dimensione più
in su o più in giù.
E’ la via tra due porte
è una porta che si apre verso
il sostegno del cielo.

L’attesa
non è più sospesa.
L’attesa è aria viva
azzurra,
è mia sorella.

Mentre attendo
apro,
e il mio corpo,
da tempo diventa spazio.
Per essere.

Zaira Cestari

Ascolta: Traditional Tao Mediation Music

La propria croce o l’abisso.

L’importanza della funzione inferiore

(termine usato nella descrizione della tipologia psicologica)

“La differenziazione dei tipi ha inizio già nella primissima infanzia. Per esempio, in un bambino di un anno e mezzo si possono già scorgere i due atteggiamenti (estroversione o introversione). (…) I bambini, come gli adulti, tendono a fare spesso quello in cui riescono bene, e a evitare ciò in cui non riescono. (…) L’ambiente rafforza la tendenza unilaterali preesitenti, i cosiddetti “doni di natura”, contribuendo a questo modo a sviluppare ulteriormente la funzione superiore e a lasciare che l’altro lato della personalità degeneri lentamente.

(…) Alcuni incontrano qualche difficoltà a riconoscere il proprio tipo, cosa molto spesso dovuta al fatto che si tratta di tipi distorti. Non è un caso molto frequente, che tuttavia tende a verificarsi allorchè l’atmosfera che circonda un individuo lo costringe a sviluppare una funzione diversa da quella originaria. (…) La sua funzione principale, semplicemente, non viene valorizzata dall’ambiente in cui cresce.

I tipi distorti presentano vantaggi e svantaggi. Gli svantaggi risiede nel fatto che (…) rimangono un pò sotto il livello che avrebbero raggiunto se fosse stato loro consentito di svilupparsi in modo unilaterale. D’altro canto, sono stati obbligati fin da subito a fare qualcosa che avrebbero comunque dovuto fare nella seconda metà della vita.

(…) Quando studiamo i casi individuali, ci accorgiamo che la funzione inferiore tende a comportarsi alla maniera di un eroe “folle” di questo genere, il folle divino o l’eroe idiota. Egli rappresenta la parte disprezzata della personalità, la parte ridicola e non adattata, ma anche quella che costituisce il legame con l’inconscio e detiene quindi la chiave segreta per raggiungere il legame con l’inconscio  e detiene quindi la chiave segreta per raggiungere la totalità conscia dell’individuo. Possiamo dire che la funzione inferiore costituisce sempre il ponte con l’inconscio. Essa è costantemente diretta verso l’inconscio e il mondo simbolico. Ciò però non equivale ad affermare che essa è diretta verso l’interno o verso l’esterno: questo varia di caso in caso.

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(…)Uno dei guai maggiori della funzione inferiore è al sua lentezza, e questa è una delle ragioni per cui la gente detesta mettersi a lavorare su di essa. (…). Ma non possiamo farne a meno, è uno stadio che non possiamo saltare. Perdere la pazienza e mandare tutto al diavolo significa rinunciare. Bisogna lasciare tempo al tempo. Tendiamo a escludere la quarta funzione e a sostituirla con un meccanismo artificiale di qualche sorta, una specie di stampella

(…) Fare un osservazione sulla funzione inferiore di un’altra persona significa camminare sulle uova; si tratta di un argomento in cui la gente non sopporta la minima critica. Occorre un rite d’entree: aspettare il momento giusto, che l’atmosfera sia propizia. Solo allora con cautela, dopo un lungo discorso introduttivo, potremmo azzardare qualche leggera critica alla funzione inferiore. Se, al contrario investiamo la persona con le nostre critiche, questa rimarrà del tutto sopresa, faticherà a controllare le proprie emozioni e avremo rovinato tutto.

(…) I riti di passaggio vengono praticati ogni qualvolta si deve stabilire un rapporto con gli altri a livello della funzione inferiore.

(…) Il regno della funzione inferiore nasconde, un gran concentrato di vitalità. Tutto nel regno della funzione inferiore diventa eccitante, drammatico, ricco di possibilità positive e negative. La tensione è tremenda, sembra quasi che la funzione inferiore ci permetta di riscoprire il mondo. (…) La funzione inferiore porta a un rinnovamento della vita, se le permettiamo di occupare il suo legittimo spazio. 

(…) La vita non ha pietà per l’inferiorità della funzione inferiore. Questa è la ragione  per cui produciamo reazioni di copertura. Poichè la nostra reazione non è reale, non facciamo che prenderne in prestito una dal collettivo. Un tipo sentimento, quando è costretto a esprimere la propria funzione di pensiero, si compiace di sciorinare un sacco di frasi fatte o di pensieri che non sono i suoi veri pensieri. Questo succede perchè egli è obbligato a pensare velocemente, mentre il suo pensiero reale ha ritmi più lenti e gli manca quindi il tempo di elaborarlo prima di esprimerlo. 

(…) Nel dominio della funzione inferiore, l’individuo prova un senso di oppressione, di infelicità. (…) Qual’è la sua croce più pesante? Dov’è la sua sofferenza maggiore? Dove sente di continuare a battere la testa soffrendo le pene dell’inferno? 

Marie Louise Von Franz (1988). Trento: Edizioni Red, 2004. pp 19-45

 

 

 

Le porte nella psiche

La psiche è ricca di immagini. Ci sono immagini di animali, così come dimostrano spesso i nostri sogni. E spesso per ritrovare quell’energia e integrarla consapevolmente ed armoniosamente nella nostra vita, ricorriamo all’incontro concreto con l’animale. Così con le pietre e le piante e la musica.

Esistono molte forme di terapie alternative, quali la pet terapy, la musicoterapia, la cristallo terapia, la cromoterapia.

La medicina classica ha depurato l’incontro con la natura, con i principi delle piante. Ma da lì, principalmente, proviene.

Più l’elemento è lontano dall’umano più sembra essere potente.

Dalla chimica delle piante si è creata sia la medicina, sia il fenomeno dei “viaggi” ( concetto legato alla “droga”, alla dipendenza, o alla ricerca spirituale).

Ma, come accarezzando un animale, cosi, approcciandoci a certi elementi, si scatenano in noi energie già presenti.

Il video che qui propongo è utile per riflettere su quali tipo di esperienza attivano certi principi naturali che spesso, o affascinano, portando alla ricerca coatta di essi, o al contrario, al controllo di essi.

In particolare questo video mostra la ricerca e l’uso del principio contenuto in certi funghi allucinogeni per trasformare l’esperienza di ansia e di paura della morte in una consapevolezza maggiore della connessione di tutte le cose, e della presenza di una facoltà in noi presente, che è la visione a-razionale, che non separa, ma amplia.

L’intento di questa mia riflessione non è per incitare l’uso dei funghetti allucinogeni, nè per sconsigliarne l’uso. Ma è quello di portare l’attenzione al fatto che spesso cerchiamo fuori quel che abbiamo dentro. Questo va bene, se fatto con la consapevolezza che quel che cerchiamo fuori è solo un mezzo per aprire delle porte già presenti in noi  e che fatichiamo ad aprire. Pena: la dipendenza e l’estraniamento, o la condanna di quelle esperienze e il nutrimento di meccanismi di controllo, di denigrazione ed etichettamento.

 

Clicca qui per il video:

http://anewunderstanding.org/

 

Zaira Cestari

Delusione dell’Altro

Il sentimento di delusione verso un altro/a,implica la necessità, se no pena la stagnazione psichica, di comprensione dell’altro e di sè. Spesso la comprensione successiva alla delusione porta cmq lontano dall’altro. Oppure porta ad un rapporto più fecondo di prima, ma sempre comprensione è. Comprendere di aver tradito sè stessi o di essere cambiati anche grazie all’altro, cioè aver tradito l’altro, porta la trasformazione alla coscienza e a compiersi per dare spazio ad altri processi nuovi.

 

medium

Zaira Cestari

Diverse vie portano allo stesso luogo

Diffondo un articolo sugli effetti della meditazione. Il titolo “diversi percorsi portano allo stesso luogo”, alludono a diversi tipi di meditazione, ma intuisco che alluda anche a questa commistione tra scienza razionale e scienza percettiva, intuitiva e di sensazione. L’era della congiunzione, che va oltre la dualità del prima e del dopo, del questo e dell’antiquesto, si sta avvicinando. Contribuiamo ad essa.

Many Paths Traveling to the Same Place
17 December 2015
Helané Wahbeh

Meditation has been used as a transformational tool for thousands of years. In the West, meditation is a new practice that has increased in popularity over the last couple decades. Meditation research allows us to see exactly how it works and how it may improve our health and lives using rigorous scientific methods. I’ve been excited to study meditation research ever since I first tried it. I’ve always had a curious and inquisitive mind and wanted to know how things worked. This curiosity led me to become a naturopathic physician and then a clinical researcher. My research has always revolved around the mind and its relationship with the body, how the state of our mind can influence all levels of our existence (e.g. physical, emotional, spiritual, social, environmental). Many of us “know” this on a cellular level without being able to prove it. So, I wanted to demonstrate these relationships with solid scientific methods. My whole research career has been dedicated to this research question. And isn’t that what IONS is all about?! Being at IONS allows me the incredible supportive environment to continue this inquiry with a synergistic team of incredible minds. As a meditation researcher, I am always amazed at the variety of meditation traditions. Almost every spiritual tradition on the planet has some sort of meditation or prayer associated with it. I’ve come to believe, like other researchers, that the essential goal of all of these different meditation is the same: to reach a state where we are able to understand our underlying state or true nature (Baerentsen, 2010). People have given many different names to this state: Samadhi, nondual awareness, pure awareness or pure consciousness, no mind, unity consciousness, Transcendental Consciousness, pure Being, oneness, mental stillness, mystical knowledge, wisdom meditation, the list goes on and on.

As a long time meditator myself, I have practiced in a number of traditions, such as Christian, Buddhist, Vedic, Native American, secular mindfulness meditation, and general spiritual meditation. I have experienced first-hand how the different meditations bring me to a similar quality of being. A state of well-being, connection, bliss…a state of “Oneness” between myself, the environment, and others, and so much more. Like others, I find the state to be ineffable, so it is difficult to fully describe it in words. So, maybe it is not about the road we take to the destination, but the destination itself that is important. We know that long-term meditation has numerous benefits like relieved depression and anxiety and improved quality of life (Goyal, 2014; Khoury, 2013). But is the developed meditative state that most meditators hope to be in what is creating these benefits? My curiosity got the best of me and I decided to find out.

I’m combing through the “literature” in a systematic review to find out just what this transcendent state is across traditions. So far, we’ve found that while there are a large and growing number of meditation research papers (3727 hits on Pubmed.com today), very few of them describe whether they were recording their measures -like EEG or ECG- during this actual state. They say they recorded expert meditators, but don’t mention whether the meditators were in a transcendent state when they were recording. Unfortunately, we can’t include these papers in our review because we can’t be sure that the state the meditator was in during the recording is the one we are looking for. There are about forty papers we have found so far that explicitly describe the transcendent state the meditator was in during the recordings, so we are working on extracting data from those right now. We’ll have to wait a few months to see the final results.

Helané Wahbeh is a Visiting Scientist at the Institute of Noetic Sciences. Her research interests at IONS include healing stress and trauma, examining mechanisms of mind-body medicine, and rigorously studying channeling phenomena.

2016, un augurio di unione.

Scienza razionale occidentale e scienza intuitiva orientale, entrambe cercano di raggiungere l’origine e la fine di tutte le cose
da una parte la liberazione dalla materia e dall’incarnazione, e dall’altra la conoscenza della materia e il suo controllo.
In questo pare esserci una tensione alla morte. Certa  saggezza orientale è da una parte distacco dalla vita e certa scienza occidentale è riduzione della vita a meccanismi di controllo.
Il vecchio saggio è uomo. La vita è ricerca della morte.
La grande madre è donna. La morte è ricerca della vita.
Esiste anche una saggezza e una scienza che è donna.
Che fa delle morti quotidiane un’ ispirazione alla vita.
Mysterium Coniuctionis
Si potrebbe dedicare il nuovo anno all’emersione di questa seconda via, poichè della prima via siamo intrisi.
Ma c’è gia stata una lontana epoca antica in cui vigeva la prima via.
E allora la cosa difficile, che dedico a questo nuovo anno, è lo stare tra la prima e la seconda via.
Non c’è solo da cercare un oriente maschile. C’è anche un oriente femminile. Ma anche un occidente femminile.
Potrei fare, con studio e ricerca, un amplificazione culturale ed intellettuale di queste frasi che emergono come zampilli.
Ma vorrei lasciarle ed esprimerle nella forma in cui sono nate. Che è immagine e vita. Nate da morte e rinnovamento.
Non sono nate da esercizi intellettuali, anche se qualcosa nei miei 33 anni ho studiato. Ma sono principalmente immagini che si uniscono a pensieri, sentimenti e sensazioni nutrite nella vita empirica.
Il mio augurio per questo 2016 è dunque la trasformazione della tensione in unione.
Ringrazio sempre Jung e le anime che in lui e attorno a lui hanno vissuto e vivono contribuendo a nutrire l’immagine ispiratrice che chiamiamo Jung, per aver aperto la via per il mysterium coniuctionis, l’unione di parti in conflitto. Di quel conflitto che ci portiamo dentro. Sempre, anche quando lo vediamo fuori per il troppo peso che dentro ci crea.
  English Version

Rational science and Western science Eastern intuitive, both seek to achieve the origin and end of all things on the one hand, the release of matter and incarnation, and other knowledge of the subject and its control. This seems to be a tension death. Eastern wisdom is certain detachment from life on the one hand and certain Western science is the reduction of life to control mechanisms.

The old wise man is.Life is seeking death.

The great mother is a woman. Death is the pursuit of life.

There is also a wisdom and a science that is woman. What does the daily deaths a ‘inspiration to life.

 You could spend the New Year to the emergence of this second way, because the first way we are soaked. But there was already a distant ancient times when there was the first street.

So the difficult thing, which I dedicate to this new year, it is to be among the first and the second path.

There is not only to look for a male East. There is also an oriental female. But also a Western female.

I could do with study and research, a cultural and intellectual amplification of these phrases that emerge as jets. But I would leave them and express them in the form in which they were born. What is the image and life. Born of death and renewal. I did not spring from intellectual exercises, although something in my 33 years I have studied. But they are mainly images that come together in thoughts, feelings and sensations fed in empirical life.

My wish for this 2016 is thus the transformation of the tension in union.

I always thank Jung and souls in him and around him have sought and helping to feed the image that we call inspiration Jung, for opening the way for the mysterium coniuctionis, the union of the conflicting parties. Of that conflict that we carry inside. Still, even when we see him out for too much weight in that it creates us.